Adozione: ultimi dati della Commissione per le Adozioni Internazionali

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Nel 2013 sono stati autorizzati all’ingresso in Italia 2.825 minori stranieri, a fronte dei 3.106 dell’anno precedente, con un decremento del 9%. Le coppie adottive che hanno portato a termine un’adozione nel 2013 sono diminuite del 7,2%. Tale flessione è dovuta principalmente al rallentamento delle attività constatato in alcuni Paesi (in Colombia a causa della revisione delle procedure dichiarative dello stato di abbandono che ha necessariamente comportato un rallentamento delle procedure di adozione; in Vietnam, in India e in Polonia, in conseguenza della progressiva ma non ancora completa riattivazione delle procedure dopo l’entrata in vigore delle rispettive nuove normative interne; in Ucraina, a causa di ricorrenti difficoltà procedurali interne).Di segno positivo è il consolidamento della collaborazione con la Repubblica Popolare Cinese, il Burkina Faso, il Cile, la Repubblica Democratica del Congo.

I dati mettono in rilievo il consolidamento di alcune tendenze che si erano già manifestate negli ultimi 4 anni:

– aumento dell’età media dei genitori adottivi,

– incremento del peso delle adozioni delle regioni meridionali sul totale delle adozioni,

– alto livello di istruzione delle coppie adottive,

– incremento delle adozioni di bambini provenienti da Paesi africani.

PROVENIENZA dei minori stranieri adottati in Italia nel 201: il Paese di origine da cui è arrivato il maggior numero di minori è ancora, come nel 2012, la Federazione Russa (25,8% del totale); seguono l’Etiopia con il 10,4%, la Polonia con il 7,2%, il Brasile con il 6,6%, la Colombia con 6,3%, la Repubblica Popolare Cinese con il 5,7% e la Repubblica Democratica del Congo con 5,6%. Il numero dei minori provenienti dai Paesi dell’Africa nel 2013 sale al 20,2% del totale, a fronte del 16,3% del 2012.

ETA’ media: 5,5 anni, in diminuzione rispetto al dato registrato nel 2012 (pari a 5,9 anni). Più esattamente, oltre 4 bambini adottati su dieci nel 2013 (42,1%) hanno un’età compresa fra 1 e 4 anni, il 43,8% dei minori adottati ha un’età fra 5 e 9 anni, l’8,8% un’età pari o superiore a 10 anni, mentre solo il 5,4% dei bambini adottati si colloca sotto l’anno d’età.

REGIONI “ADOTTANTI”: la Lombardia è la regione con il maggior numero di coppie adottanti (6.705), seguita dal Veneto con 3.510 coppie e dal Lazio con 3.146 coppie, seguono la Toscana con 3.142, l’Emilia-Romagna con 2.482 e la Campania, prima regione meridionale, con 2.235 coppie adottanti.

ETA’ DEI GENITORI ADOTTIVI (alla data del decreto di idoneità): cresce anche nel 2013 con un’età media per i padri che si attesta a 42,7 anni e per le madri a 40,9 anni, rispetto al 2012 vi è quindi una crescita delle età medie dei coniugi infatti, nel 2012, l’età media dei mariti era di 42,5 anni e quella delle mogli di 40,7 anni.

Le famiglie adottive del 2013 che hanno anche figli naturali sono relativamente poche rispetto al totale delle coppie adottive; questo dato è costante nel corso degli anni, con oscillazioni non significative nel periodo preso in considerazione dal monitoraggio. Il 97% circa delle coppie che hanno portato a termine una procedura adottiva nel 2013 sono state dichiarate idonee dal tribunale per i minorenni, mentre il restante 3% circa delle coppie ha ottenuto l’idoneità per l’adozione di minori stranieri a seguito di ricorso in corte d’appello.

Quali sono le motivazioni che spingono all’adozione?

Secondo le ricerche svolte le motivazioni principali riguardano:

  1. Infertilità 95,3%
  2. Conoscenza del minore 0,6% (per esempio per precedenti visite del minore per periodi limitati)
  3. Desiderio adottivo 2,4%
  4. Impossibilità generica non specificata 1,8%

Il tempo medio del percorso adottivo, dal conferimento dell’incarico a un ente autorizzato fino al rilascio dell’autorizzazione all’ingresso, nel periodo 2006/1013, si è stabilizzato intorno ai due anni.

 

QUALI SONO I REQUISITI PER L’ADOZIONE?

Gli aspiranti genitori adottivi devono in primo luogo rispondere ai requisiti previsti dall’art.6 della legge n.184/1983 e pertanto possono presentare la dichiarazione di disponibilità:

  • le coppie coniugate
  • sposate al momento della dichiarazione di disponibilità (è computabile la precedente convivenza more uxorio per almeno tre anni se documentata)
  • non aventi in corso o di fatto alcuna separazione
  • con una differenza massima entrambi di 45 anni (e minima di 18) con il figlio da adottare

in possesso delle capacità di educare, istruire e mantenere il figlio adottivo (requisiti che saranno oggetto dell’indagine dei Servizi territoriali, dopo il primo controllo da parte del Tribunale).

 

DALL’ABBANDONO ALL’ADOZIONE

FEDERAZIONE RUSSA La motivazione principale che ha comportato l’attivazione della tutela dello Stato a favore del minore è stata la perdita della potestà genitoriale (90,8%), mentre la rinuncia da parte di uno o entrambi i genitori costituisce 9,2% del totale.

BRASILE Nel 99,5% dei casi, la motivazione per cui i bambini brasiliani sono entrati nel circuito dell’adozione è stata la perdita della potestà genitoriale.

VIETNAM Il motivo del loro ingresso nel circuito dell’adozione è nel 98,7% dei casi l’abbandono da parte dei genitori biologici.

ETIOPIA La motivazione più frequente dell’adozione è l’abbandono materiale nel 71,5%, mentre la seconda motivazione è la rinuncia da parte dei genitori (24,9%).

Commissione per le Adozioni Internazionali, Dati e prospettive nelle Adozioni Internazionali.

Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2013, Istituto degli Innocenti, Firenze

http://commissioneadozioni.it/it.aspx.