I BISOGNI DEI MINORI ADOTTATI

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Ogni bambino ha dei diritti; ogni genitore ha dei doveri nei confronti dei loro figli. Ancor più i genitori adottivi devono tenere in considerazione i bisogni e diritti dei bambini/figli adottati:

1) Bisogno di attaccamento:

– Ogni bambino per crescere ha bisogno di stabilire una relazione significativa con un altro essere umano;

– Per mezzo dell’attaccamento il bambino vede soddisfatti i propri bisogni fisici e si sente protetto dalla presenza e dalla sicurezza che offre l’altro;

– La relazione con un’altra persona permette la percezione definita di sé;

– La mancanza di un rapporto di attaccamento provoca danni allo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale.

2) Bisogno di non essere di nuovo abbandonato.

3) Bisogno di essere accettato e benvoluto nonostante il comportamento negativo.

4) Bisogno di essere smentito nella convinzione che lui è cattivo e merita di essere punito.

5) Bisogno di imparare a gestire le due storie di vita: il prima e il dopo l’adozione.

Il fallimento adottivo: Quando si consegna un bambino a due genitori non si offre loro un simpatico diversivo, si altera tutta la loro vita, se tutto va bene passeranno i prossimi venticinque anni cercando di risolvere il problema che gli abbiamo posto. Se invece le cose non vanno bene – e molto spesso vanno malissimo – li avremmo avviati sul difficile cammino della delusione e della tolleranza del fallimento.

Chi decide di adottare un bambino, acquista coscienza dell’idea di adottarlo, si da molto da fare e finalmente arriva il momento in cui il bambino deve materializzarsi. Sfortunatamente per i genitori adottivi può capitare l’inconveniente che nel momento in cui hanno trovato il bambino non siano più così sicuri di volerne uno. (D.W. Winnicott)

LE DIFFICOLTA’ DEI PICCOLI davanti alle richieste del nuovo mondo:

– Regole familiari:  imparare a riabituarsi a delle nuove regole familiari

– Ruolo: cercare di trovare il loro ruolo all’interno della nuova famiglia e del nuovo ambiente in cui sono stati inseriti

– Inserimento familiare: riuscire ad inserirsi nel nuovo contesto familiare

– Accettazione della propria storia: ricostruzione del proprio passato per una buona integrazione del sè nel cambiamento

– Radici: accettare il ‘taglio’ del passato e rammendare la ferita per permettere una buona crescita psicologica

– Senso di appartenenza: sviluppare un nuovo senso di appartenenza al nuovo mondo

– Identità: formarsi di una propria identità

– Autostima: mantenere una buona autostima.

Tutti questi sono compiti che il bambino deve o dovrà affrontare ma che riuscirà a fare in modo più o meno adattivo grazie alla famiglia che lo accoglierà. Adottare non significa accontentare una propria esigenza, nè aspettarsi un grazie… ADOTTARE E’ CRESCERE IL PROPRIO FIGLIO con un rispetto assoluto delle vecchie radici che si radicheranno col nuovo. E’ creare un terreno fertile, insieme al mondo che si muoverà intorno al bambino (es. scuola) per permettere lo sviluppo di una propria identità integrata.

MESSAGGIO A TUTTI I BAMBINI ADOTTATI

C’erano una volta due donne

che non si erano mai incontrate.

Una che tu non ricordi

L’altra che tu chiami ” mamma ” .

Due vite differenti

nel completamento di una sola: la tua.

Una era la tua buona stella,

l’altra era il tuo sole.

Una fece nascere in te l’emozione

l’altra calmò le tue angosce.

Una ricevette il tuo primo sorriso

l’altra asciugò le tue lacrime.

Una ti offrì in adozione,

era tutto quello che poteva fare per te.

L’altra pregava per avere un bambino

e Dio la portò verso di te.

La prima ti diede la vita

la seconda ti insegnò come viverla.

La prima creò in te il bisogno d’amore

la seconda era qui per colmarlo.

Una ti diede le radici

l’altra ti offrì il suo nome.

La prima ti trasmise i suoi doni

la seconda ti propose un obiettivo.

E ora, quando piangendo

tu mi poni l’eterna domanda.

Eredità naturale o educazione,

di chi sono il frutto ?

Né dell’una né dell’altra, mio bambino.

Semplicemente di due differenti forme d’amore.