Miti e realtà sul suicidio

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Molto spesso si pensa al suicidio come qualcosa di assolutamente lontano, impossibile da comprendere, un argomento troppo delicato e intimo per parlarne; altre volte, in certi momenti, è un pensiero più vicino, che può interessare noi in prima persona, o le persone a noi vicine. Ma è possibile riuscire a stare vicino a qualcuno che soffre tanto da voler mettere in atto un comportamento suicidario? E’ possibile leggere i segnale d’allarme? Certamente, sì. Essendo aperti all’ascolto e all’osservazione attenta di chi sta soffrendo accanto a noi. Non sempre chi pensa al suicidio vuole morire. Non sempre chi lo tenta è destinato a rifarlo.

Ecco di seguito alcuni “miti” riguardo al suicidio che il WHO sfata, in un report del 2014.

1° MITO:

Chi ha tentato il suicidio sicuramente lo rifarà.

REALTA':

UN PIU’ ALTO LIVELLO DI RISCHIO SUCIDIARIO E’ SPESSO A BREVE TERMINE E LEGATO AD UNA SITUAZIONE SPECIFICA. I PENSIERI SUICIDARI POSSONO TORNARE, MA NON SONO PERMANENTI E UN INDIVIDUO CHE HA AVUTO PENSIERI O TENTATIVI SUICIDARI POSSONO VIVERE A LUNGO.

2° MITO:

Parlare del suicidio non è una buona idea e può spingere a farlo.

REALTA':

SICCOME PARLARE DEL SUICIDIO E’ ANCORA UN TABU’ SOCIALE, MOLTI CHE PENSANO DI FARLO NON SANNO CON CHI PARLARNE. PIUTTOSTO CHE INCORAGGIARE IL SUICIDIO, PARLARNE APERTAMENTE PUO’ DARE A CHI SOFFRE NUOVE OPZIONI RISOLUTIVE O L’OPPORTUNITA’ DI RIPENSARE A QUESTA DECISIONE.

3° MITO:

Solo le persone con problemi pischici pensano al suicidio.

REALTA':

IL COMPORTAMENTO SUICIDARIO CI PARLA DI UNA PROFONDA INFELICITA’ MA NON NECESSARIAMENTE DI DISTURBI PSICHICI. MOLTE PERSONE CON DISTURBI PSICHICI NON HANNO COMPORTAMENTI SUICIDARI E NON TUTTE LE PERSONE CHE SI SUICIDANO HANNO DISTURBI PSICHICI.

4° MITO:

La maggior parte dei suicidi avvengono segna segnali.

REALTA':

NELLA MAGGIOR PARTE DEI SUICIDI CI SONO STATI SEGNALI DI AVVERTIMENTO, VERBALI O COMPORTAMENTALI. SICURAMENTE CI SONO ANCHE SUICIDI NON PREVEDIBILI. MA E’ IMPORTANTE STARE ATTENTI AI SEGNALI DI AVVERTIMENTO.

5° MITO:

Chi si vuole suicidare è convinto di voler morire.

REALTA':

AL CONTRARIO, CHI SI VUOL SUICIDARE HA PENSIERI AMBIVALENTI SUL VIVERE E MORIRE. QUALCUNO PUO’ AGIRE IMPULSIVAMENTE BEVENDO UN VELENO, PER ESEMPIO, E MORIRE QUALCHE GIORNO DOPO, NONOSTANTE AVREBBE POI VOLUTO VIVERE. ACCEDERE AL SUPPORTO EMOTIVO AL MOMENTO GIUSTO PUO’ PREVENIRE IL SUICIDIO.

6° MITO:

Le persone che parlano del suicidio non lo commetteranno.

REALTA':

LE PERSONE CHE PARLANO DI SUICIDIO STANNO CHIEDENDO AIUTO E SUPPORTO. MOLTE PERSONE CHE PENSANO AL SUICIDIO SOFFRONO DI FORTE ANSIA, DEPRESSIONE E DISPERAZIONE E POSSONO PENSARE CHE NON CI SIA ALTRA SOLUZIONE.

(da WHO, 2014)